martedì 25 giugno 2013

WEEK END IN BARCA A VELA

Era tanto che volevo fare questa esperienza...
Abbiamo, non tutti ma molti, questa strana abitudine di rimandare a un tempo indefinito ed indeterminato le cose che vorremo fare e che per un motivo o per un altro ci impediamo di fare. 

Così, chiacchierando con una confidente speciale, è uscita fuori la mia passione per il mare...e quale modo migliore per vivere il mare se non la barca a vela?


Tramite uno scambio di contatti sono venuta a conoscenza di Natura Sailing, un'agenzia che organizza weekend e settimane in barca a vela...

Uno scambio di e-mail con Tiziana, una simpatica ragazza di Nettuno e senza pensarci troppo ho prenotato il primo weekend disponibile...il successivo, direzione isole Pontine! 

Ho preparato la borsa, scoprendo solo alla fine del viaggio di aver messo alcune cose inutili e sono partita eccitata e un pò spaventata per questa nuovissima avventura! 


Siamo partiti con un pò di ritardo a causa di un controllo della guardia di finanza...
Siamo salpati che era già buio! 
Solo una bellissima luna quasi piena illuminava il mare apparentemente calmo... 

(©Emanuela Megna) 

La barca, Pajarita,  è una bellissima barca a vela di 17 metri completamente in legno...meraviglia!!!

Lo skipper, Riccardo, tipico uomo di mare affascinante e tremendamente calmo.
L'equipaggio, io ed altri 5 sconosciuti che si sono rivelati dei perfetti compagni di viaggio! 


La traversata è stata un pò dura per il mio stomaco, ma bevendo il meno possibile e mangiando poco sono riuscita a cavarmela solo con un pò di nausea. 
Il momento più critico è stato togliere le lenti a contatto mentre tutto ondeggiava un pò a destra e un pò a sinistra. 
Il tempo di sdraiarmi sul letto e cullata dal mare mi sono abbandonata al sonno. Ho riaperto gli occhi solo quando ho sentito calare l'ancora; saranno state le 4.30

Un'ora dopo sono uscita dalla cabina; avevo bisogno di aria. 
Di fronte a me l'alba più bella che abbia mai visto finora.

Instagram @emanuela_megna #ilmondodimanu (©Emanuela Megna) 

Solo il rumore del mare, i gabbiani, altre imbarcazioni ferme nei pressi di Palmarola e nient'altro!


In quel momento, di fronte a tanta calma e bellezza, ho provato una forte sensazione di pace e armonia! 

Poi tuffi, virate, qualche lezione di nodi, ahimè, già dimenticati...
Tira la cima, cazza la randa...Una breve sosta a Ponza e...buon cibo!

PONZA Instagram @emanuela_megna #ilmondodimanu (©Emanuela Megna) 

Dal mare si imparano tante cose, soprattutto ad avere pazienza e calma, a lasciarsi andare senza forzare troppo le cose! 
La meta è li, la vedi, ma devi saper aspettare il tempo necessario per poterla raggiungere!

Ed è così che mi piacerebbe vivere...Con il sole in fronte, mollare la presa, seguire il vento e...lasciarmi andare! 

"...Che tu possa avere sempre il vento in poppa, e che il sole ti risplenda in viso, e che il vento del destino ti porti in alto a danzare con le stelle..."


(©Emanuela Megna) 

Buon vento! 


mercoledì 19 giugno 2013

BALLERINE DI FLAMENCO PER PASSIONE!

Non esistono limiti di età per seguire le proprie passioni!



Legarsi i capelli per incastrarci una rosa, indossare una gonna lunga, le scarpette; dimenticarsi per un'oretta a settimana degli impegni, dei problemi e...semplicemente iniziare a ballare. 



Ballare per passione, per piacere e anche per piacersi. 

La passione per la danza ce l'ho da sempre, quella per il flamenco è nata qualche anno fa. 
Il flamenco è un ballo energico, vitale e come ama dire la nostra insegnante Silvia, "è un ballo che spettina"



Quest'anno ci siamo dedicate in particolar modo a la Alegria, un cante piuttosto difficile che mette in scena una donna forte, maliziosa e sicura di se. 



E tutte quante noi, abbiamo amato sentirci, se pur solo "sentirci" così!

Alessandra
Anna Rita
Doriana
Emanuela
Iaia
Monica
Sara
Silvia





"Non si possono domare i sognatori"

Buona giornata! 





sabato 8 giugno 2013

LEZIONE DI ANANDA YOGA AL MAXXI

Tempo fa avevo fatto qualche lezione di yoga e da subito avevo percepito il benessere che una buona lezione di un'ora può dare al corpo e allo spirito.
Dopo aver trovato questo evento su internet, stamattina ho messo la sveglia presto...presto per essere sabato, felice per il caldo e il sole, ho preso il mio tappetino e mi sono diretta verso il Maxxi!
Una lezione di due ore di Ananda Yoga con Jayadev Jaerschk e circa un centinaio di persone.

Instagram @emanuela_megna #ilmondodimanu (©Emanuela Megna) 

"Mantenere una corretta respirazione è fondamentale perchè con questi esercizi non stai inspirando solamente aria, ma energia cosmica." 
Mamani

Yoga significa unione.
Attraverso una buona respirazione si raggiunge armonia tra corpo anima e mente che sono considerati una cosa sola. 
Noi che siamo spesso lontani dalla natura, tendiamo a perdere il regolare andamento del nostro respiro. Per questo è importante rieducare noi stessi ad una buona respirazione, per eliminare le tensioni che tolgono qualità alla nostra vita e per avere pensieri consapevoli e positivi.

La vera vita è "qui e ora"
Ciò che è passato, è passato e ciò che è futuro non è ancora vissuto.
L'unica vera certezza è il presente ed è di quello che dobbiamo occuparci.
Ognuno di noi è un bellissimo quadro nero. Solo noi mettiamo colori sulla nostra tela quotidiana e solo noi possiamo rendere bello il nostro quadro.
Il Prana,o energia vitale, deve confluire liberamente e deve salire fino al raggiungimento della cosiddetta "estasi".

Sono ritornata a casa con questi preziosi insegnamenti, con due ore di esercizi di respirazione e un pò di meditazione che hanno alleggerito la giornata!

Mi sono resa conto che la prova più dura è stata quella di chiedere al mio corpo di rimanere fermo.

Quanta irrequietezza nelle nostre vite!

"La gioia è dentro di te!"

Buona respirazione!

venerdì 31 maggio 2013

LEGGIMI - "LA PROFEZIA DELLA CURANDERA" HERNAN HUARACHE MAMANI

Una storia vera, quella di Kantu, in cui è facile riconoscersi.
Un libro che tutte le donne dovrebbero leggere.


Secondo un'antica tradizione andina, le donne sono dotate di un'energia straordinaria, l'unica in grado di riportare pace e armonia nel mondo.

Una storia scorrevole, piacevole, che da forza, carica e ricarica pagina dopo pagina...

Attraverso la storia di Kantu, si capisce che tutto è possibile, basta volerlo. Basta trovare la forza di volontà, il coraggio e l'energia necessarie per cambiare il corso della propria storia individuale.

“Se lo vuoi, puoi”.

Consapevoli che la felicità si raggiunge solo dopo tanti sacrifici, bisogna imparare a conoscersi, ad avere fiducia e a saper aspettare. 
Solo così si può liberare la forza vitale di cui ogni donna è dotata. 

Entrare in contatto con se stesse e con la "Pachamama" ed imparare ad avere idee chiare ed obiettivi precisi.

“Sarai un pellegrina alla ricerca di te stessa”.

Così si impara a vincere la paura e solo amandosi veramente, si è pronti a condividere il proprio amore con gli altri.

Un libro illuminante, dal potere straordinario!

E ricorda...

"La natura a volte si serve di trucchi e piccole trappole per costringere una donna a conoscere e usare il proprio potere".

Buona lettura! 

mercoledì 15 maggio 2013

FACEBOOK...TI ODIO E TI AMO!


Ricordo perfettamente quando nell'estate del 2008 una mia amica che stava per partire per l'Erasmus a Madrid mi invitò ad iscrivermi a facebook.
“Lo faccio solo per te” le dissi.
Ho pubblicato la foto profilo e messo due informazioni.
Questo facebook proprio non mi piaceva.
A settembre di quello stesso anno sono partita per uno stage di 3 mesi in Belgio.
E' li che ha iniziato ad aprirsi un mondo.
In un'unica pagina potevo chattare con i mie amici in Italia e con i nuovi conosciuti a Bruxelles...
Con pochi click potevo condividere foto, organizzare una serata e venire a conoscenza di qualche evento in città...

Wow!



E' così che ho iniziato a coltivare quel piccolo mondo virtuale che diventava inconsapevolmente sempre più reale...
Sono io che convinsi il fidanzantino di allora ad iscriversi al social network che ormai iniziava a prendere piede anche in Italia...
Mi piaceva l'idea di poter mettere come status “impegnata”!

E' sempre su facebook poi...che mesi dopo scoprii che lui mi tradiva con la sorella di una mia amica...
Ironia della sorte... ;-)
Tutto questo ora mi fa sorridere, ma al tempo mi ha portato non poca sofferenza...e parecchie (passatemi il termine perchè non ne trovo uno più indicato...) pippe mentali!

Accidenti!

Tutto ciò che pensavo rimanesse semplicemente su uno schermo...prendeva forma...quasi vita!

Come la peste ai tempi dei “Promessi sposi” così facebook ha avuto su tutti noi un contagio sconvolgente...

In metro si parla di tag e mi piace...
Nei ristorante tutti con i cellulari in mano ad immortalare il piatto che sta per essere divorato!
"Fosse anche la carbonara più disgustosa, l'unica cosa importante è pensare che gli altri credano che sia divina...e la convinzione del “visitatore” della nostra pagina sarà proprio quella!"
Ad un concerto si paga il biglietto per vederne comunque la metà dallo schermo del cellulare...
“Tutti devono sapere che ero li e che ho avuto l'onore di ascoltare dal vivo quel pezzo fighissimo che però non mi sono goduto perchè attento che la registrazione fosse perfetta"
Nei locali poi scattano le foto con le labbra a cuoricino e le linguacce
“Ehi...siamo fighe e ci stiamo divertendo un mondo!” 
Le foto dicono più o meno così...
Come in un girone dell'infermo, ci sono poi i lamentosi, quelli che ci avvertono 24 ore su 24 del loro cattivo stato di salute e quelli che pubblicano a raffica link senza senso e dalle frasi più banali...

Insomma, un mondo in cui tutto è semplicemente vero per quanto risulti banale o tutto è estremamente falso per quanto apparentemente vero!

Litighiamo per facebook, ci roviniamo l'umore per facebook, ma ci divertiamo anche su facebook quando con le amiche scatta “L'angolo delle novità” e giù con i commenti più disparati!

Se a questo aggiungiamo poi Twitter, Instagram e WhatsApp...siamo veramente fottuti!

Siamo schiavi di un sistema a cui pensiamo di non appartenere.

Schiavi del bisogno del “contatto” della rintracciabilità sempre e comunque...
Schiavi di apparire, mostrare, ostentare...

E la linea tra mondo reale e mondo virtuale...diventa sempre più sottile!

Facendo questa riflessione mi è venuta in mente una frase di Einstein:

“Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”.

Quanto ha ragione!




lunedì 29 aprile 2013

LEGGIMI - "CON TE E SENZA DI TE" OSHO


Un po' di tempo fa, Cristiana, una ragazza dai modi gentili che aiuta le persone nelle loro diverse difficoltà attraverso le essenze floreali mi ha consigliato la lettura di questo libro: 

“Con te e senza di te” di Osho. 


Un libro illuminante! 

Attraverso parole e concetti molto semplici, Osho cerca di guidare il lettore verso il significato del vero amore, l'amore pure, privo di costrizioni e di possesso. 
Osho critica fortemente il matrimonio considerandolo quasi la tomba delle relazioni e sostiene vivamente che quello che la maggior parte delle persone chiama Amore altro non è che bisogno e possesso dell'altro.
Due persone mature in amore si aiutano per diventare sempre più libere senza tentativi di dominarsi.
Sono due entità completamente distanti pur essendo una cosa sola. 

“Ama te stesso e osserva: oggi, domani, sempre”

Osho invita all'amore egoista. Solo amando se stessi si possono amare gli altri. 
Solo quando l'amore straripa dentro di noi, riesce a raggiungere gli altri.

Secondo Osho solo attraverso la meditazione si può raggiungere il vero amore. La meditazione non è nient'altro che saper godere della solitudine, saper celebrare noi stessi, avere il piacere di stare con noi.

"L'amore sorge dalla solitudine."

Spesso, e a volte inconsapevolmente, evitiamo la nostra compagnia. 
Ci stiamo scomodi, stretti, non a nostro agio con quel "noi" che ci rifiutiamo di conoscere, di ascoltare. 
Anche quando pensiamo di desiderare di stare da soli, in realtà ci carichiamo di mille impegni e pensieri per evitare il silenzio che ci permette di approfondire la nostra conoscenza. 
La nostra stessa mente potrebbe ingannarci perchè frutto delle costrizioni e delle condizioni che riceviamo dalla società, dalla religione o dall'educazione dei proprio genitori.

La cosa più intelligente da fare, è proprio quella di non fare nulla. 
Non caricarsi della difficoltà di dover scegliere, non imporsi delle etichette "Sono fatto così..."

Abbracciare il paradosso e le contraddizioni, osservare e maturare la consapevolezza senza lasciare che il passato influenzi il futuro. 

“Per essere sani mentalmente si devono attraversare molte follie.”

Nella vita tutto viene e tutto se ne va. Il bene lascia spazio al male e viceversa. 
Proprio come il giorno e la notte anche l'amore è un susseguirsi di amore e odio, di intimità e di lontananza. 

“L’amore è un lusso. E’ abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.”

Personalmente, cercherò di farne tesoro!

Buona lettura!

venerdì 26 aprile 2013

LENTAMENTE MUORE


"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità."

Pablo Neruda