lunedì 27 ottobre 2014

RIFLESSIONI AUTUNNALI IN STATO FEBBRILE

E' tornata l'ora solare ed è arrivato anche il primo freddo d'autunno. 
L'aria è fresca e per me comincia la stagione dei piedi e delle mani perennemente gelate. 
Avendo ignorato per giorni la profonda sensazione di stanchezza, il corpo mi ha imposto il riposo facendo arrivare la febbre. 
O forse l'universo ha ascoltato il mio desiderio sussurrato di calore e di riposo. Quella voglia di anestetizzare tutto, avere la testa ovattata e gli occhi pesanti di sonno. 
Si. 
Per me è arrivato il momento di fermarmi un pò. 
Resettare alcune faccende scomode e prepararmi per un nuovo freddo ed un nuovo inverno. 

Per diversi motivi, ottobre mi ha sempre portato parole d'amore. 
Sarà per i primi freddi che portano al desiderio di coprirsi o per la voglia di camminare felici su montagne di foglie secche e croccanti. 
Settimana scorsa, in realtà, faceva ancora molto caldo ed ho fatto il bagno al mare! 
Un mare calmo, pulito e rassicurante. 
Solo negli ultimi giorni stiamo vivendo il freddo qui a Roma. Eppure quel mare mi ha fatto un regalo d'autunno facendo arrivare a riva una bellissima foglia secca che ho raccolto e portato a casa tutta felice come una bambina. 

(©Emanuela Megna)

Se mi fermo un attimo istintivamente mi viene da guardare fuori dalla finestra uno dei primi cieli autunnali di questo 2014. 
Penso al respiro, a questo fantastico meccanismo involontario che ci tiene in vita. Prendo una boccata d'aria profonda e sento che i polmoni si gonfiano di esistenza. Butto fuori l'aria e lascio andare. 
Affido all'aria espirata ciò che non mi piace e non mi serve più. 
Già al quarto respiro mi sento più leggera. 
La testa è quasi vuota senza memorie o dolori. Sembra la scena di un film muto dai colori lievi. 
Mi sento in pace ed in completa armonia con me stessa. 
Il corpo aveva ragione: avevo bisogno di fermarmi!

Troppo stress, caos e confusione avvelenano le nostre ore senza neanche rendercene conto. Sono sempre più convinta che questo mondo non sia fatto per le anime sensibili! 
Ripenso a quante cose sono successe in questi 10 mesi, agli obiettivi raggiunti e a quelli trascurati. 
"Quanti posso realizzarne ancora prima della fine dell'anno?"
Me lo chiedo spesso, forse un paio. 
Se mi impegno, un paio di obiettivi  posso raggiungerli!
Serve solo tanta determinazione...solo quella! 
Ma a volte è proprio quella, la determinazione, che sembra la cosa più difficile da trovare. Molto spesso mi ritrovato ad investire parole ed energie per motivare gli altri ed incoraggiarli. 
E' normale che poi non trovo la forza per motivare me stessa! 
Mi sono scaricata come la batteria di uno smartphone troppo usato. 
E' arrivata l'ora di fermarsi e ricaricarsi. 
Usando una citazione rivisitata da "grande bellezza", non ho più voglia di perdere tempo con persone e cose che mi fanno solo perdere tempo. 
Ho bisogno di pensare a me stessa, motivarmi per risolvere un paio di questioni lasciate in sospeso e riuscire a portare avanti due o tre cosette che mi sono prefissata. 

Ora ho solo bisogno di un plaid e di una tisana calda! 

lunedì 1 settembre 2014

UN ELENCO INFINITO DI BUONI PROPOSITI

Lunedì, 1 settembre 2014

(©Emanuela Megna)

Settembre è arrivato portando via il sole! 
Aria fresca e pioggia hanno caratterizzato questa giornata che segna per me l'inizio di un nuovo anno!
E' tempo di ordinare, organizzare, progettare...
Un elenco INFINITO di buoni propositi! 

  • Correre chilometri
  • Mangiare sano
  • Leggere costantemente
  • Fotografare spesso
  • Dipingere di tanto in tanto
  • Scrivere quel libro lasciato a metà
  • Pedalare al tramonto
  • Svegliarmi presto per godere delle albe
  • Curare il corpo
  • Alimentare la mente
  • Imparare a cucire
  • Trovare nuove idee
  • Pregare ogni giorno
  • Coltivare nuovi progetti
  • Cercare la casa dei miei sogni
  • Iniziare nuove avventure
  • Credere in me stessa
  • Dormire tanto
  • Inventare nuove attività
  • Guadagnare il giusto per vivere bene
  • Amare incondizionatamente
  • Essere serena
  • Dimenticare chi volontariamente o involontariamente mi ha fatto del male
  • Abbandonare la rabbia
  • Perdonare veramente
  • Aiutare chi ne ha bisogno
  • Frequentare le amiche
  • Viaggiare per il mondo
  • Veleggiare in ogni mare
  • Sognare ad occhi aperti
  • Riconoscere la mia metà
  • Conquistare stima
  • Meritare fiducia
  • Ballare ogni volta che ne avrò voglia
  • Cantare le mie canzoni preferite
  • Bere del buon vino
  • Rispettare l'ambiente
  • Accogliere la diversità
  • Abbracciare per almeno 20 secondi
  • Sistemare lì dove c'è caos
  • Praticare yoga
  • Godere
  • Avere tempo
Buon anno!

martedì 24 giugno 2014

YES! WE CAN!

Mi hai fatto prendere un bello spavento ma ti confesso che non ho mai dubitato, neanche per un istante, che tutto sarebbe andato bene! 

Mi è rimasta impressa la prima cosa che mi ha detto quando ci siamo rivisti. 
Ti hanno chiesto di immaginare una cosa bella e tu hai pensato al giorno del tuo matrimonio. 

Io naturalmente non c'ero il giorno del tuo matrimonio ma riesco quasi a vederti. 
Ti immagino teso con le mani raccolte dietro la schiena gli occhi verso il basso a fissare la scarpa con cui tieni il ritmo. 
Non si sente nessuna musica ma tu hai il tuo mondo fatto di suoni e di battiti e segui quello. 
Poi apri e chiudi leggermente le labbra come fai sempre quando sei teso. 
Parte la musica che ti riporta alla realtà, alzi lo sguardo e sorridi. 
La sposa è li che sta camminando verso di te. 
Chissà se in quel momento eri realmente consapevole di ciò che stavi per fare! 
Ma sorridi e sei felice ed il resto non conta!

Poi c'è la vita. 
Quello che decidi tu e quello che gli altri scelgono per te.
Le sfide, le prove, le difficoltà. Tutto arriva per un motivo. 
Per farti scegliere. 
Ma tu non scegli.


Siamo anime fragili noi due. 
Scriviamo.
Tu suoni io canto. Cantiamo. 
Raccogliamo sassi io e te. 
Ogni tanto ci allontaniamo da questo mondo quando non abbiamo più voglia di starci dentro. 
Ci isoliamo nel "nostro" mondo per trovare equilibrio e sognare ad occhi aperti. 
Brevi istanti. 
Io ti capisco perfettamente!

Ora però ti sei perso. Ti sei spinto forse un pò oltre ed io non riesco a raggiungerti. 
Parlo, urlo, mi arrabbio. 
Ti spingo lontano poi ti riabbraccio per ballare al ritmo di una musica che sentiamo solo noi. 
Ti faccio da specchio e tu da eco. 
Adesso basta però. 
Ritorna qui con me. 
Testa alta, spalle basse, cuore aperto, sguardo fiero. 

Cammina. 

Cammina dritto senza esitare. 
Sei tu che scegli la direzione. Scegli per te.
Io ti prometto che lo farò per me!

Yes! We can! 

lunedì 28 aprile 2014

ZENZERO CANDITO

Lo zenzero o ginger ha numerose proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie. 

(©Emanuela Megna)

Ci sono diversi modi per utilizzarlo in cucina. 
Io vi propongo la zenzero candito, molto facile da preparare. 
Se vi piacciono i sapori un pò piccanti ma anche freschi, non può non piacervi!

Per iniziare bisogna pulire lo zenzero e tagliarlo a fettine della stessa dimensione.

(©Emanuela Megna)

Metterlo in una pentola e coprirlo con circa 3 cm di acqua.

(©Emanuela Megna)

Nella pentola a pressione, a partire dal fischio basta far cuocere per altri 20 minuti circa.
Nella pentola normale almeno 40 minuti.
Un volta passato il tempo di cottura scolate lo zenzero e se volete, conservate l'acqua.
Se non amate molto i sapori piccanti potete ripetere l'operazione.

A questo punto bisogna pesare lo zenzero ed aggiungere la stessa quantità di zucchero (ad esempio gr. 200 di zenzero, aggiungerete gr 200 di zucchero).
Potete scegliere qualsiasi tipo di zucchero che preferite.
In questo caso ho scelto lo zucchero di canna.

(©Emanuela Megna)

Mescolate lo zenzero e lo zucchero in una pentola meglio se bassa e mettere sul fuoco.
Mescolare di tanto in tanto e lasciare caramellare lo zucchero per circa 30 minuti.

(©Emanuela Megna)

Terminata la cottura, potete stendere lo zenzero su della carta forno.
Separando pezzo per pezzo lo lasciate raffreddare. 

(©Emanuela Megna)

Potete conservarlo in dei barattolini di vetro ed aggiungere ancora mezzo cucchiaino di zucchero.
In questo modo si conserva anche per un paio di mesi.  

(©Emanuela Megna)

Buon pomeriggio! 

giovedì 3 aprile 2014

PHOTO BIKE NIGHT

Una passeggiata in bicicletta attraverso uno dei parchi più belli di Roma: 
il Parco degli Acquedotti.

Una spiegazione rapida ed utile sull'uso del cavalletto e sulla fotografia insieme al fotografo @AndreaRomagnoli

Alcuni suggerimenti su come impostare la macchina fotografia e via...
Un click dietro l'altro a provare e riprovare.

Non c'è niente da fare: la teoria è utile ma la pratica è il modo più rapido e divertente per imparare! 

E c'è ancora tanto da imparare!

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

Grazie per questa bellissima iniziativa! 

venerdì 21 marzo 2014

BENTORNATA PRIMAVERA!

Un anno fà come oggi era 21 marzo...
Iniziava la primavera...

(©Emanuela Megna)

Pubblicavo il primo post con foto di fiori...

Nasceva così il mio piccolo blog!

(©Emanuela Megna)

Come ogni anno ritornano le stagioni e ritorna anche la Primavera. 
Le giornate si allungano, l'aria si fa tiepida. 

Noi sembriamo sempre uguali ma cambiamo continuamente pelle. 
Affrontiamo giornate sempre uguali ed imprevisti più alti di noi. 

(©Emanuela Megna)

Cerchiamo l'equilibrio ma troviamo serenità nel caos delle abitudini. 
Eppure la vita vera è fuori da quel cerchio rassicurante. 
Ed è li che voglio andare.
Voglio rinascere ogni anno proprio come ogni anno ritorna la primavera. 

Buon risveglio! 

mercoledì 12 marzo 2014

LEGGIMI - "A SUD DEL CONFINE, A OVEST DEL SOLE" MURAKAMI HARUKI

Quella di Hajime e Shimamoto, protagonisti di questo capolavoro di Murakami, è una delicata storia d'amore che vi piacerà. 

Destinati ad amarsi sin da quando avevano 12 anni, da quando le loro mani si stringono per la prima volta e Hajime si rende conto che la mano piccola e calda di lei racchiudeva "tutto quello che c'era da sapere sulla vita"

(©Emanuela Megna)

Proprio la vita li porterà a prendere strade diverse senza riuscire mai a dimenticarsi l'uno dell'altra. 

Si ritroveranno solo molti anni dopo pieni di vita non vissuta, non condivisa. 
Uniti da un senso di solitudine profondo e viscerale. 
Quel senso di vuoto dovuto ad un amore esploso e mai vissuto. 

Murakami insegue per tutto il romanzo i due personaggi e alla fine, li lascia andare. 

Rimangono tanti dubbi su Shimamoto, presenza costante nella vita di Hajime fatta però di tanti "forse" e "per un pò". 

"Se non esistono realtà intermedie, non possono esistere nemmeno le mezze misure"

Forse, la vita vera, quella reale, è proprio li "A sud del confine, a ovest del sole"

Buona lettura!