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venerdì 29 novembre 2013

IL VIAGGIO

Questa settimana sono stata due volte a Napoli per lavoro. Viaggi veloci con andata e ritorno in giornata. 
Oggi sono partita da sola e questo mi ha permesso di essere più rilassata e di godermi di più questa veloce trasferta. 

(©Emanuela Megna)

Le stazioni quanto gli aeroporti, sono ambienti che mi trasmettono un pò di malinconia e al tempo stesso mi affascinano. 
Sono piccoli spazi di passaggio in cui tutto è in continuo movimento. 
C'è chi viene, chi va...chi aspetta.

(©Emanuela Megna)

Quando sono in treno mi piace guardare fuori dal finestrino per perdermi nei paesaggi che scorrono veloci e quando viaggio da sola amo scrivere, annotare i pensieri e schiarirmi le idee. 
Oggi, nella carrozza 11 al posto 7a (bellissimi numeri) sedevo accanto ad un chiacchierone che sono riuscita a liquidare solo dopo aver fatto finta di aver ricevuto una mail di lavoro molto importante. 
Lo so, non è stato carino da parte mia, ma avevo immaginato il mio viaggio in totale relax e non volevo che uno sconosciuto cambiasse i miei programmi. 
Così dopo un pò, mentre il mio vicino si era ormai distratto con l'iPod io ho potuto tirare fuori dalla borsa uno dei tanti taccuini preso rapidamente prima di andare in stazione. 
L'ho sfogliato velocemente leggendo qua e la frasi scritte nel 2010, altre nel 2011 fino ad arrivare ad oggi. 

(©Emanuela Megna)

Mentre il treno andava mi sono fermata a pensare che il motivo per cui nonostante la tecnologia continuo a preferire la scrittura con carta e penna è perchè la carta è come la pelle; ha le rughe. 
Pagina dopo pagina ho avvertito i segni del tempo. 
Ritrovare una macchia di caffè o leggere fogli che sanno di una me che quasi non esiste più. 
Altri amori, altri sogni, altre ambizioni. Altro tutto. O quasi. 
Come i paesaggi li fuori, anche la mia vita scorreva veloce su quelle pagine. 
C'è una famosa citazione di Ungaretti che recita "Qui la meta è partire." 
Il viaggio è sempre stata una costante della mia vita. 
Mi piace da sempre mettere due cose in valigia o in uno zaino e andare via.
Lontano o vicino, l'importante è poter cambiare aria ogni tanto. 

Oggi c'era un sole splendente sulla città di Napoli e mi sono goduta un buon pranzetto all'aria aperta. 

(©Emanuela Megna)

Il mare calmissimo, la pizza divina, il sole così caldo...
Tutto questo mi ha strappato un sorriso!

Se ripenso a tutte le pagine scritte di giornate trascorse a disperarmi perché il lavoro non arrivava, perchè quel ragazzo non mi chiamava...

Oggi, 29 novembre 2013 ho annotato quello che avete letto. 

Ho scritto di una bellissima trasferta lavorativa. Di una giornata trascorsa da sola, in un silenzio che mi ha riempito di parole.

E non solo. 
Ritornando verso la stazione mi sono concessa un regalo. 
Non potevo ritornare a casa senza le sfogliatelle! 

(©Emanuela Megna)

Grazie sole! 

martedì 22 ottobre 2013

REDENZIONE = SALVARSI

Mi era stato detto che sarebbe stato abbastanza facile. 
Tutto sarebbe rientrato in uno schema ben preciso. 
Mi avevano detto di non preoccuparmi di nulla; c'era una bella campana di cristallo a proteggermi!
Mi era stato detto che dovevo studiare, "prendere un pezzo di carta" per trovare più facilmente un lavoro.
Mi era stato detto di iscrivermi subito all'università e finire gli studi il prima possibile. 
La laurea mi avrebbe facilitato a trovare un "posto fisso"
Mi avevano raccontato che come nelle fiabe, ad un certo punto della mia vita, avrei incontrato un uomo. 
Mi era stato detto che insieme ci saremo comprati una casa, ci saremo sposati e avremo fatto dei figli.
Mi era stato detto anche che tra sacrifici, gioie e dolori sarei invecchiata accanto a quell'uomo e che i nostri figli ci avrebbero reso nonni. 
Così sarebbe ricominciato un ciclo finora indiscusso perché in famiglia si sa, le cose erano andate così per la bisnonna, per la nonna, per la mamma e così doveva, dovrebbe essere anche per me. 

Instagram @emanuela_megna #ilmondodimanu (©Emanuela Megna) 

Fortunatamente, non mi è dato sapere cosa ne sarà della mia vita. 
In effetti, sono andata un pò oltre nel raccontare un'ipotetica storia che, tutto sommato, potrebbe anche finire esattamente così, come me l'hanno raccontata.
Una cosa è certa: oltre all'illusione dei cartoni della Walt Disney prima e dell'università poi, vivere è tanto bello quanto complicato!

Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. 

Il posto fisso ancora non ce l'ho. Ma mi reputo fortunata perché faccio parte della categoria lavoratori.
L'uomo che arriva a salvarmi con un bacio, idem; non è ancora arrivato.
La casa al momento posso solo immaginarla ma vivo in una stanza in affitto in un quartiere centrale di Roma e mi sento fortunatissima.
Il punto è che non c'è uno schema o una campana di vetro che tenga. 
Gli schiaffi quando arrivano, arrivano e arrivano per tutti!
Mi è capitato di fare degli errori, di rimpiangere alcune scelte ed è così banale quanto vero che solo sbagliando si impara. 
E' solo dall'errore, dalle sconfitte e dalle delusioni che arrivano le riflessioni più illuminanti. 
Sono testarda come un mulo e finché non prendo lo schiaffo che mi stordisce, vado dritta per la mia strada. 
Niente accade per caso e solo così posso rendermi conto dei miei limiti e dei miei difetti. 
Sono distratta, un pò presuntuosa, sogno ad occhi aperti, campo di speranze e non mi piace per niente chiedere aiuto. 

Non sono solo questo, ovvio, ma sono anche questo! 

Solo se prendo lo schiaffo, scruto e vado in fondo giù alla radice. 
Mi crocifiggo, mi condanno, mi dispero.
Vivo aspettando Godot in apnea e sperando in momenti migliori.
Poi mi fermo, osservo e rivaluto tutto.
Mi sono resa conto di quanta poca gratitudine ci sia stata finora nella mia vita. 
Di quanto abbia dato per scontato molte cose.
Così ho iniziato a sentirmi grata per la famiglia, le amiche, il lavoro.
Mi sono detta che tutto sommato merito molto di più dell'essere la ragazza con la quale passare una bella serata. 
Ho voglia di abbracciarmi, perdonarmi e accettarmi così, come sono. 
Voglio sentirmi grata per tutte quelle belle cose che ho e che non ho mai apprezzato perché date per scontato: fosse anche per il semplice fatto di avere tutte e cinque le dita su entrambe le mani. 
Mi voglio coltivare, concedermi del tempo, difendermi e proteggermi da chi del mio amore non sa che farsene e non permettere a nessuno di togliermi il mio indiscutibile valore.

"Perché voi valete", non è solo l'azzeccatissimo slogan della L'Oreal, ma una verità indiscussa. 
Come mi ha detto una persona cara, 50 euro, anche se stropicciate e calpestate valgono sempre e comunque 50 euro!

Ho solo voglia di redenzione e di armonia.
Ok, ho sbagliato, ma posso e voglio rimediare!

Credo profondamente nella positività e nella legge di attrazione.
"I pensieri diventano cose"

Tuttavia ho un dubbio. 
Se è vero che attiriamo ciò pensiamo
Se è vero che riceviamo esattamente ciò che diamo.
Perché Gesù è morto ammazzato?

AMEN