mercoledì 31 dicembre 2014

2014 BUTTIAMO GIU' LE SOMME

C'è un tempo per buttare giù un elenco infinito di buoni propositi, settembre.
C'é un tempo per buttare giù le somme di un anno che sta per terminare, l'ultimo giorno dell'anno. 

31 dicembre 2014

Dunque, il 2014 lo definisco un anno di transizione. 
Sono grata a questo anno per le conferme e le novità che mi ha portato. 
Il 2014 è l'anno in cui finalmente ho lasciato andare un amore folle, non esisterebbe aggettivo più azzeccato e mi sono aperta al nuovo, seppur con scarsi risultati! 
Ci sta! 
Il momento giusto arriverà quando dovrà arrivare! 

Mi ha regalato tanto mare e tanti km, non quanti ne avrei voluti fare ma se l'anno scorso faticavo a correrne 5, quest'anno ho faticato a correrne 10 di km. Ed è proprio con una corsa che ho concluso il 2014. 
Le salite e l'aria gelida hanno contributo a rendere ancora più soddisfacente questo traguardo raggiunto! 

Essendo una grande fautrice del vero, tuttavia, confesso che nel complesso anche il 2014 è stato un pò un anno di merda! 
Un anno in cui ho dovuto affrontare quasi a valanga, uno dietro l'altro, una serie di sfigati eventi! 
La vita poi a quanto pare non è ancora soddisfatta e forse vuole mettermi alla prova per tirare fuori il meglio di me (mi piace pensarla così) facendomi piombare addosso uno degli ostacoli più difficili che non avrei mai immaginato di dover affrontare! 
Non so dargli un nome a questo ostacolo. Confesso solo che è difficile, succhia energie e spaventa perché non lo conosco e non lo riconosco. 
Voglio essere fiduciosa e credere che "andrà tutto bene"

Per il 2015 auguro a tutti, me compresa, di trovare il coraggio di osare, di fare quel salto nel vuoto, di saper abbracciare le responsabilità ed il cambiamento e di riuscire a fare almeno una delle cose che avremo sempre voluto fare ma che con una scusa abbiamo sempre rimandato!

Coraggio! 
Che sia un anno lieve e sereno!
Buona fine ed un meraviglioso inizio! 

(©Emanuela Megna)


giovedì 20 novembre 2014

A VOLTE LA FELICITA'...

A volte la felicità ti passa accanto senza nemmeno vederla!
Non te ne accorgi eppure è li a portata di mano e ti guarda come se tu fossi la più bella del mondo. 
Sei così abituata a credere che l'amore te lo devi meritare che se qualcuno te lo vuole regalare, non ci credi. 
Ti chiedi dove sia la fregatura. 
Ti rendi conto che sei cambiata. Tutto è in movimento e come invecchia un albero anche tu cresci, ti modifichi, ti plasmi e ti consumi. 
Ti rendi conto che hai permesso ad un'altra persona di farti perdere tempo. Che non volevi, ma hai fatto tuoi i suoi atteggiamenti. 
Sono tue le sue paure!

A volte la felicità ti passa accanto ma tu sei intenta ad aspettare una chiamata ed un messaggio che non arriveranno mai. 
Sei così abituata al silenzio dell'attesa che se una persona ti cerca ed ha voglia di vederti, istintivamente ti verrebbe da rispondere 
"Ma sei veramente sicuro?" 
Eppure lui ha voglia di vederti, di viverti, di annusarti. 
Tu ne sei spaventata. Più ti cerca e più scappi. 
Ti viene l'ansia perché tu sei abituata a cercare, a rincorrere, ad aspettare. Allora pensi che ti è tutto molto familiare. Questi atteggiamenti non ti sono nuovi. 
Tu ti stai comportando esattamente come qualcun'altro si era comportato con te. 
Déjà vu! Giammai! 

A volte la felicità ti passa accanto e vuole prenderti per mano per portarti in quel ristorante giapponese che volevi tanto provare o a vedere quella mostra fotografica che non vorresti proprio perdere. Niente! Sei così abituata a credere che prendersi per mano sia scomodo che ti irrigidisci. Ti senti inadeguata, fuori luogo. 
La metti nelle tasche o attaccata alla tracolla della borsa oppure inizi a fare i rotolini con i capelli se hai la fortuna di averli lunghi. Insomma ti prodighi a trovare un posto adeguato a quella cazzo di mano. L'importante è che non finisca nella sua, di mano. 

A volte e fortunatamente solo a volte, ti chiedi come mai, nonostante tutto, continui a dedicare parole e pensieri a quella persona a cui tu hai dato il permesso di entrare e di uscire dalla tua vita ogni volta che ne aveva voglia.

A volte la felicità ti passa accanto ma tu sei troppo arrabbiata o troppo triste per vederla. E' in quei giorni che apri l'App "calendario mestruale" e scopri che sta per arrivare il ciclo. 
"Ecco cos'era!"
L'amore non meritato, i messaggi che non arrivavano, la mano mai data ed il ricordo di un ex. Tutto questo è colpa del ciclo in arrivo. 
Ti fai un bel pianto convinta che sia "solo" colpa degli ormoni. 
Ti asciughi le lacrime e sei pronta a sorridere. 
Lasci tutto così com'è e se ti dice bene metti in conto che affronterai forse la medesima situazione tra circa 25/27 giorni. 

Voglio darti una bella notizia!
Un giorno, quando avrai abbandonato tutto ciò che ti appesantisce, la felicità ti passerà accanto. 
Non solo gli farai un sorriso, gli prenderai anche la mano! 
Quel giorno ti sentirai leggera...nonostante il ciclo stia per arrivare! 

(©Emanuela Megna)

martedì 11 novembre 2014

JAPANESE CHICKEN NOODLE SOUP

Questa estate ho conosciuto in vacanza una simpaticissima ragazza giapponese che ha voluto farci assaggiare un piatto tipico del suo paese.
Nonostante fosse pieno agosto abbiamo tutti apprezzato la zuppa che ci aveva preparato. 
Deliziosa! 
Ho provato a farla e confermo che è veramente ottima soprattutto in inverno e per chi ama lo zenzero ed i sapori piccanti!

(©Emanuela Megna)
Ecco la ricetta per 2 persone.
Ingredienti
- noodle (60 gr a persona vanno bene)
- 2 porri (se sono molto grandi ne va bene uno solo)
- 500 gr di petto di pollo 
- zenzero (in base al gusto personale)
- 800 ml di acqua
- salsa di soia (4 cucchiai)
- vino bianco (4 cucchiai)

Preparazione
Per il pollo: tagliare a pezzetti di circa 3 cm. Lasciare marinare per circa 15/20 minuti con sale, pepe nero, salsa di soia e vino bianco.
Per i noodles: far bollire l'acqua e far cuocere in base ai tempi di cottura. Scolare. 
Per la zuppa: mettere dell’olio in una pentola ed aggiungere il porro (precedentemente tagliato a pezzetti) e lo zenzero. Se vi piace potete metterlo a pezzettini altrimenti potete grattugiarlo. Aggiungere il pollo. Quando sarà abbastanza cotto aggiungere l'acqua e portare ad ebollizione. A vostro gusto aggiustare con un pò di salsa di soia e di vino bianco. A questo punto mettete i noodles già cotti e scolati. 
Se preferite aggiungete del peperoncino e...Buon appetito! 
ボン食

lunedì 27 ottobre 2014

RIFLESSIONI AUTUNNALI IN STATO FEBBRILE

E' tornata l'ora solare ed è arrivato anche il primo freddo d'autunno. 
L'aria è fresca e per me comincia la stagione dei piedi e delle mani perennemente gelate. 
Avendo ignorato per giorni la profonda sensazione di stanchezza, il corpo mi ha imposto il riposo facendo arrivare la febbre. 
O forse l'universo ha ascoltato il mio desiderio sussurrato di calore e di riposo. Quella voglia di anestetizzare tutto, avere la testa ovattata e gli occhi pesanti di sonno. 
Si. 
Per me è arrivato il momento di fermarmi un pò. 
Resettare alcune faccende scomode e prepararmi per un nuovo freddo ed un nuovo inverno. 

Per diversi motivi, ottobre mi ha sempre portato parole d'amore. 
Sarà per i primi freddi che portano al desiderio di coprirsi o per la voglia di camminare felici su montagne di foglie secche e croccanti. 
Settimana scorsa, in realtà, faceva ancora molto caldo ed ho fatto il bagno al mare! 
Un mare calmo, pulito e rassicurante. 
Solo negli ultimi giorni stiamo vivendo il freddo qui a Roma. Eppure quel mare mi ha fatto un regalo d'autunno facendo arrivare a riva una bellissima foglia secca che ho raccolto e portato a casa tutta felice come una bambina. 

(©Emanuela Megna)

Se mi fermo un attimo istintivamente mi viene da guardare fuori dalla finestra uno dei primi cieli autunnali di questo 2014. 
Penso al respiro, a questo fantastico meccanismo involontario che ci tiene in vita. Prendo una boccata d'aria profonda e sento che i polmoni si gonfiano di esistenza. Butto fuori l'aria e lascio andare. 
Affido all'aria espirata ciò che non mi piace e non mi serve più. 
Già al quarto respiro mi sento più leggera. 
La testa è quasi vuota senza memorie o dolori. Sembra la scena di un film muto dai colori lievi. 
Mi sento in pace ed in completa armonia con me stessa. 
Il corpo aveva ragione: avevo bisogno di fermarmi!

Troppo stress, caos e confusione avvelenano le nostre ore senza neanche rendercene conto. Sono sempre più convinta che questo mondo non sia fatto per le anime sensibili! 
Ripenso a quante cose sono successe in questi 10 mesi, agli obiettivi raggiunti e a quelli trascurati. 
"Quanti posso realizzarne ancora prima della fine dell'anno?"
Me lo chiedo spesso, forse un paio. 
Se mi impegno, un paio di obiettivi  posso raggiungerli!
Serve solo tanta determinazione...solo quella! 
Ma a volte è proprio quella, la determinazione, che sembra la cosa più difficile da trovare. Molto spesso mi ritrovato ad investire parole ed energie per motivare gli altri ed incoraggiarli. 
E' normale che poi non trovo la forza per motivare me stessa! 
Mi sono scaricata come la batteria di uno smartphone troppo usato. 
E' arrivata l'ora di fermarsi e ricaricarsi. 
Usando una citazione rivisitata da "grande bellezza", non ho più voglia di perdere tempo con persone e cose che mi fanno solo perdere tempo. 
Ho bisogno di pensare a me stessa, motivarmi per risolvere un paio di questioni lasciate in sospeso e riuscire a portare avanti due o tre cosette che mi sono prefissata. 

Ora ho solo bisogno di un plaid e di una tisana calda! 

lunedì 1 settembre 2014

UN ELENCO INFINITO DI BUONI PROPOSITI

Lunedì, 1 settembre 2014

(©Emanuela Megna)

Settembre è arrivato portando via il sole! 
Aria fresca e pioggia hanno caratterizzato questa giornata che segna per me l'inizio di un nuovo anno!
E' tempo di ordinare, organizzare, progettare...
Un elenco INFINITO di buoni propositi! 

  • Correre chilometri
  • Mangiare sano
  • Leggere costantemente
  • Fotografare spesso
  • Dipingere di tanto in tanto
  • Scrivere quel libro lasciato a metà
  • Pedalare al tramonto
  • Svegliarmi presto per godere delle albe
  • Curare il corpo
  • Alimentare la mente
  • Imparare a cucire
  • Trovare nuove idee
  • Pregare ogni giorno
  • Coltivare nuovi progetti
  • Cercare la casa dei miei sogni
  • Iniziare nuove avventure
  • Credere in me stessa
  • Dormire tanto
  • Inventare nuove attività
  • Guadagnare il giusto per vivere bene
  • Amare incondizionatamente
  • Essere serena
  • Dimenticare chi volontariamente o involontariamente mi ha fatto del male
  • Abbandonare la rabbia
  • Perdonare veramente
  • Aiutare chi ne ha bisogno
  • Frequentare le amiche
  • Viaggiare per il mondo
  • Veleggiare in ogni mare
  • Sognare ad occhi aperti
  • Riconoscere la mia metà
  • Conquistare stima
  • Meritare fiducia
  • Ballare ogni volta che ne avrò voglia
  • Cantare le mie canzoni preferite
  • Bere del buon vino
  • Rispettare l'ambiente
  • Accogliere la diversità
  • Abbracciare per almeno 20 secondi
  • Sistemare lì dove c'è caos
  • Praticare yoga
  • Godere
  • Avere tempo
Buon anno!

martedì 24 giugno 2014

YES! WE CAN!

Mi hai fatto prendere un bello spavento ma ti confesso che non ho mai dubitato, neanche per un istante, che tutto sarebbe andato bene! 

Mi è rimasta impressa la prima cosa che mi ha detto quando ci siamo rivisti. 
Ti hanno chiesto di immaginare una cosa bella e tu hai pensato al giorno del tuo matrimonio. 

Io naturalmente non c'ero il giorno del tuo matrimonio ma riesco quasi a vederti. 
Ti immagino teso con le mani raccolte dietro la schiena gli occhi verso il basso a fissare la scarpa con cui tieni il ritmo. 
Non si sente nessuna musica ma tu hai il tuo mondo fatto di suoni e di battiti e segui quello. 
Poi apri e chiudi leggermente le labbra come fai sempre quando sei teso. 
Parte la musica che ti riporta alla realtà, alzi lo sguardo e sorridi. 
La sposa è li che sta camminando verso di te. 
Chissà se in quel momento eri realmente consapevole di ciò che stavi per fare! 
Ma sorridi e sei felice ed il resto non conta!

Poi c'è la vita. 
Quello che decidi tu e quello che gli altri scelgono per te.
Le sfide, le prove, le difficoltà. Tutto arriva per un motivo. 
Per farti scegliere. 
Ma tu non scegli.


Siamo anime fragili noi due. 
Scriviamo.
Tu suoni io canto. Cantiamo. 
Raccogliamo sassi io e te. 
Ogni tanto ci allontaniamo da questo mondo quando non abbiamo più voglia di starci dentro. 
Ci isoliamo nel "nostro" mondo per trovare equilibrio e sognare ad occhi aperti. 
Brevi istanti. 
Io ti capisco perfettamente!

Ora però ti sei perso. Ti sei spinto forse un pò oltre ed io non riesco a raggiungerti. 
Parlo, urlo, mi arrabbio. 
Ti spingo lontano poi ti riabbraccio per ballare al ritmo di una musica che sentiamo solo noi. 
Ti faccio da specchio e tu da eco. 
Adesso basta però. 
Ritorna qui con me. 
Testa alta, spalle basse, cuore aperto, sguardo fiero. 

Cammina. 

Cammina dritto senza esitare. 
Sei tu che scegli la direzione. Scegli per te.
Io ti prometto che lo farò per me!

Yes! We can! 

lunedì 28 aprile 2014

ZENZERO CANDITO

Lo zenzero o ginger ha numerose proprietà antiossidanti ed antiinfiammatorie. 

(©Emanuela Megna)

Ci sono diversi modi per utilizzarlo in cucina. 
Io vi propongo la zenzero candito, molto facile da preparare. 
Se vi piacciono i sapori un pò piccanti ma anche freschi, non può non piacervi!

Per iniziare bisogna pulire lo zenzero e tagliarlo a fettine della stessa dimensione.

(©Emanuela Megna)

Metterlo in una pentola e coprirlo con circa 3 cm di acqua.

(©Emanuela Megna)

Nella pentola a pressione, a partire dal fischio basta far cuocere per altri 20 minuti circa.
Nella pentola normale almeno 40 minuti.
Un volta passato il tempo di cottura scolate lo zenzero e se volete, conservate l'acqua.
Se non amate molto i sapori piccanti potete ripetere l'operazione.

A questo punto bisogna pesare lo zenzero ed aggiungere la stessa quantità di zucchero (ad esempio gr. 200 di zenzero, aggiungerete gr 200 di zucchero).
Potete scegliere qualsiasi tipo di zucchero che preferite.
In questo caso ho scelto lo zucchero di canna.

(©Emanuela Megna)

Mescolate lo zenzero e lo zucchero in una pentola meglio se bassa e mettere sul fuoco.
Mescolare di tanto in tanto e lasciare caramellare lo zucchero per circa 30 minuti.

(©Emanuela Megna)

Terminata la cottura, potete stendere lo zenzero su della carta forno.
Separando pezzo per pezzo lo lasciate raffreddare. 

(©Emanuela Megna)

Potete conservarlo in dei barattolini di vetro ed aggiungere ancora mezzo cucchiaino di zucchero.
In questo modo si conserva anche per un paio di mesi.  

(©Emanuela Megna)

Buon pomeriggio! 

giovedì 3 aprile 2014

PHOTO BIKE NIGHT

Una passeggiata in bicicletta attraverso uno dei parchi più belli di Roma: 
il Parco degli Acquedotti.

Una spiegazione rapida ed utile sull'uso del cavalletto e sulla fotografia insieme al fotografo @AndreaRomagnoli

Alcuni suggerimenti su come impostare la macchina fotografia e via...
Un click dietro l'altro a provare e riprovare.

Non c'è niente da fare: la teoria è utile ma la pratica è il modo più rapido e divertente per imparare! 

E c'è ancora tanto da imparare!

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

Grazie per questa bellissima iniziativa! 

venerdì 21 marzo 2014

BENTORNATA PRIMAVERA!

Un anno fà come oggi era 21 marzo...
Iniziava la primavera...

(©Emanuela Megna)

Pubblicavo il primo post con foto di fiori...

Nasceva così il mio piccolo blog!

(©Emanuela Megna)

Come ogni anno ritornano le stagioni e ritorna anche la Primavera. 
Le giornate si allungano, l'aria si fa tiepida. 

Noi sembriamo sempre uguali ma cambiamo continuamente pelle. 
Affrontiamo giornate sempre uguali ed imprevisti più alti di noi. 

(©Emanuela Megna)

Cerchiamo l'equilibrio ma troviamo serenità nel caos delle abitudini. 
Eppure la vita vera è fuori da quel cerchio rassicurante. 
Ed è li che voglio andare.
Voglio rinascere ogni anno proprio come ogni anno ritorna la primavera. 

Buon risveglio! 

mercoledì 12 marzo 2014

LEGGIMI - "A SUD DEL CONFINE, A OVEST DEL SOLE" MURAKAMI HARUKI

Quella di Hajime e Shimamoto, protagonisti di questo capolavoro di Murakami, è una delicata storia d'amore che vi piacerà. 

Destinati ad amarsi sin da quando avevano 12 anni, da quando le loro mani si stringono per la prima volta e Hajime si rende conto che la mano piccola e calda di lei racchiudeva "tutto quello che c'era da sapere sulla vita"

(©Emanuela Megna)

Proprio la vita li porterà a prendere strade diverse senza riuscire mai a dimenticarsi l'uno dell'altra. 

Si ritroveranno solo molti anni dopo pieni di vita non vissuta, non condivisa. 
Uniti da un senso di solitudine profondo e viscerale. 
Quel senso di vuoto dovuto ad un amore esploso e mai vissuto. 

Murakami insegue per tutto il romanzo i due personaggi e alla fine, li lascia andare. 

Rimangono tanti dubbi su Shimamoto, presenza costante nella vita di Hajime fatta però di tanti "forse" e "per un pò". 

"Se non esistono realtà intermedie, non possono esistere nemmeno le mezze misure"

Forse, la vita vera, quella reale, è proprio li "A sud del confine, a ovest del sole"

Buona lettura! 

mercoledì 26 febbraio 2014

ENJOY MY ROME - SCIUE' SCIUE'

A Roma, nel cuore di Rione Monti i locali per un aperitivo, una cena o un dopo cena proprio non mancano. 

Passeggiando tra le vie di uno dei quartieri più suggestivi di Roma, scegliere dove sedersi per mangiare un boccone e fare due chiacchiere è una scelta ardua. 

Tra i tanti locali, proprio in Via Urbana, insieme ad un'amica notiamo questo locale e la lavagna attira subito la nostra attenzione:

"drink + buffet € 6,00"

(©Emanuela Megna)

"Perchè non provare!" ci siamo dette. 

Il locale è spazioso, tranquillo, luci soffuse e abbastanza silenzioso a differenza del caos che caratterizza i locali di questo quartiere. 


(©Emanuela Megna)

Il buffet è abbastanza semplice e accompagna bene un bicchiere di vino o un cocktail.  


(©Emanuela Megna)

Se capitate da quelle parti e cercate un posticino tranquillo dove fare un aperitivo "in chiacchiere" e spendere poco, questo localino potrebbe essere l'ideale. 

Occhio all'orario! Alle 20.30 i tavoli devono essere lasciati liberi per la cena!


(©Emanuela Megna)

Cheers! 

Sciué Sciué
Via Urbana, 56
www.sciuesciueroma.it


sabato 8 febbraio 2014

NON LASCIAMO CHE IL MALE GENERI ALTRO MALE

Il video della ragazza di Bollate che picchia con totale disinvoltura ed indifferenza una sua coetanea ha fatto oramai il giro sul web. 
E' un video che fa orrore e tremendamente male. 
Fa male vedere una ragazzina che prende a calci in faccia una sua coetanea a quanto pare solo perché l'altra gli avrebbe soffiato il fidanzatino. Qualunque sia il motivo, niente spiega una simile violenza. 

Ma fa ancora più male l'indifferenza degli amici. L'indifferenza di tutte le persone presenti che continuavano a buttare giù bestemmioni e continuavano a filmare noncuranti che la ragazza a terra, impaurita, chiedeva disperatamente aiuto. 

Foto dal web

Negli ultimi tempi si è parlato spesso della violenza sulle donne. 
Quella violenza subdola, meschina che una donna subisce dal proprio compagno o dal proprio ex confondendo schiaffi o pugni fino ad arrivare a coltelli e pistole per il troppo amore
Tuttavia questo tipo di violenza mi tocca ancora di più. 
Mi fa male vedere o solo pensare che una donna possa essere così violenta. 
Ho letto commenti qui e li su questa storia.  

Sono partiti gli insulti e le minacce per la bulla. Ma a cosa servono?
Non servono a nulla perché il male genera solo altro male.
 Proprio tutto questo, forse, spiega perché questo mondo non va esattamente come vorremmo!

Un bel pò di persone, invece, hanno scritto che questo tipo di episodi sono sempre esistiti ma che prima semplicemente non venivano ripresi con i cellulari perché ancora non esistevano o non c'erano i social network su cui farli girare.  
Sinceramente non so se la differenza sia solo qui. 

Da questo punto di vista ringrazio i miei genitori di avermi dato valori saldissimi e ringrazio Dio di aver avuto la fortuna di non assistere mai ad una scena di simile violenza. 

Le risse sono sempre esistite, è vero. 
Ricordo che quando ero adolescente, se due si picchiavano (quasi sempre perché di mezzo c'era un maschietto) la voce si spargeva rapidamente e appena partiva una tirata di capelli, uno schiaffo o nella peggiore delle ipotesi un cazzotto il gruppo interveniva per dividerle e tutto finiva molto rapidamente. 

E' forse questa la grande differenza e senza alcun dubbio la forma di violenza che fa più male: l'indifferenza

Ho visto quel video e ho pianto mettendomi nei panni di quella ragazzina. Ho immaginato quanto paura potesse provare e la cosa che forse gli avrà spezzato il cuore sarà stata proprio l'indifferenza di quelle amiche che si, avranno avuto paura, ma non hanno mosso un dito per smorzare la situazione, non l'hanno aiutata a rialzarsi e hanno preferito restare in un angolo ad osservare, lasciando la loro amica per terra a prendere calci in faccia. 

Mi auguro che quella ragazza raggiunga la consapevolezza di quello che ha fatto, mi auguro che venga denunciata come anche quei ragazzini che non facevano altro che bestemmiare e filmare. 
Mi auguro che l'altra possa cancellare questo episodio il più rapidamente possibile. 
Mi auguro inoltre che tutti sul web la smettessero di lanciare insulti e minacce. 
La chiave di tutto sta proprio nel non generare altro male

Non ne faccio una questione generazionale, non voglio farne una questione di tecnologia:
non esiste chi era meglio e chi è peggio. 

Esistono solo i valori, questo si! 
E nel mio mondo, quello in cui i sono cresciuta, l'amicizia è un valore inestimabile. 
Quello per cui vale la pena beccarsi una tirata di capelli pur di chiudere subito, il prima possibile, 
il sipario al teatrino della violenza e del male. 

lunedì 3 febbraio 2014

SOME PICTURES FROM PARIS


Parigi è una città che amo! 
Mi piace osservarla attraverso gli occhi delle persone che mi accompagnano! 
Questi sono solo pezzi di ricordi di un bel weekend trascorso nella città dell'Amore! 
Foto scattate con iPhone e Nikon D3100 

Il Louvre

(©Emanuela Megna)


Sui ponti di Parigi
(©Emanuela Megna)

Curiosando tra i lucchetti di Pont Royal

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

Il Notre Dame 

(©Emanuela Megna)

Una lenta colazione a Le Pain Quotidien 
(©Emanuela Megna)

I pattinatori a L'Hôtel de Ville

(©Emanuela Megna)

Street Art

(©Emanuela Megna)

Centre Pompidou

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

Moulin Rouge 

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

Sacre Coeur

(©Emanuela Megna)

Dal secondo piano della Tour Eiffel 

(©Emanuela Megna)

La Tour Eiffel, protagonista indiscussa di Parigi: dalla mattina alla sera! 

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

(©Emanuela Megna)

#followmeto 
Oggi, domani, sempre! 


Buon viaggio!