mercoledì 15 gennaio 2014

ENJOY MY ROME - PAPAGENO CAFFE'

Sono stata in questo locale per un tè ed un dolce nel pomeriggio. 

Passando di lì lo avevo notato e non vedevo l'ora di provarlo. 

(©Emanuela Megna)

La vetrata ti permette di vedere tutto il locale che in realtà è molto piccolo. 
Pochi tavoli, una libreria in fondo piena di libri e la cucina a vista. 
Un posticino delizioso ed intimo, ideale per scambiare quattro chiacchiere o concedersi una pausa piacevole.

(©Emanuela Megna)

Per i tè non c'era grandissima scelta. I dolci erano espressi e molto buoni.
Piatti e tazzine deliziose, in sintonia con lo stile del locale.

(©Emanuela Megna)

Al momento non saprei dire se lo stesso vale per l'aperitivo, la cena o il dopocena.

Bisognerebbe provare!! 

(©Emanuela Megna)

Papageno Caffè
Viale Aventino, 123
00153 Roma

martedì 31 dicembre 2013

BYE BYE 2013

Ultimo giorno del 2013.

Chi mi conosce sa, che sin dai primi giorni di questo anno che sta per terminare, ho avuto la sensazione che non fosse un grande anno!
Per abitudine tendiamo sempre a spostare l'ago della bilancia verso le cose negative.
Quelle positive le vediamo poco o comunque gli diamo poca importanza! 

E' stato un anno ricco di emozioni!

Un anno in cui ho fatto errori. 
Alcuni arrivati affinché mi rimettessi sulla retta via, altri ancora da decifrare!
Un anno in cui l'amore è stato come le lucette di Natale...ad intermittenza! 
Un anno in cui ho deciso di dare vita a questo piccolo blog.
Un anno che mi ha portato la reflex ed un cellulare nuovo con cui scatto le foto che posto.
Un anno che mi ha portato una delle esperienze più belle che voglio assolutamente portare avanti nel nuovo anno: la barca a vela! 
Un anno di salute!
Un anno di conferme: la mia famiglia, le amiche!
Un anno in più di vita in cui ho fatto esperienze, ho conosciuto persone, ho capito di chi posso fidarmi, chi voglio essere e chi non voglio assolutamente essere!

(©Emanuela Megna)

Lascio simbolicamente un piccolo scatolone pieno di ricordi brutti in questo 2013 
Mi porto via quelli belli e un pezzo di cuore ancora da definire! 

Ho buoni propositi per questo 2014 e la mia ambizione più grande sarà quella di cercare il bello e la serenità nel qui e ora!
Si, sarà questa la mia sfida più grande! 

Spalanco le porte al nuovo anno e abbraccio i cambiamenti che arriveranno anche quelli che inevitabilmente faranno più paura! 

E ora...ho voglia di prendere il volo...in tutti i sensi! 
Bye bye 2013

Un serenissimo 2014 a tutti! 

martedì 24 dicembre 2013

PRE-XMAS MACROBIOTIC DINNER

Anche quest'anno, come negli ultimi anni, prima delle abbuffate natalizie, ho organizzato insieme a mia cugina una cena macrobiotica! 
Ormai è diventata per noi e le amiche più care una vera e propria tradizione
pre-natalizia! 

Quest'anno c'era qualcuno in più e qualcuno in meno, ma loro, le amiche storiche...ci sono sempre! 

(©Emanuela Megna)

La dieta macrobiotica è un vero e proprio stile di vita basato sull'equilibrio di Yin e Yang e composta prettamente da cereali integrali e verdure di stagione.
Sono sapori molto naturali e anche se siamo abituati a tutt'altro genere di alimentazione penso che ogni tanto faccia bene riequilibrarsi e purificarsi proprio a partire da un'alimentazione sana e semplice. 

Per il menù, oltre a ricette prettamente macrobiotiche che ho avuto la fortuna di imparare durante una piacevole permanenza a Cuisine et Santè  abbiamo optato per ricette vegane scopiazzate qua e la sul web.

Ecco il menù

(©Emanuela Megna)

Alga wakame e porro affogati in zuppa di miso

(©Emanuela Megna)

Vellutata di zucchine al curry dolce e quinoa

(©Emanuela Megna)

Piatto unico: 
Tofu con rosmarino e soya
Scaloppine di seitan al limone
Nituké di verza
Tempura di zucca 
Crudité di carotine e daikon in salsa umeboshi
Pane Oshawa con cipolle yanghizzate e olive nere 

(©Emanuela Megna)
Dolce: stelline al cocco con cuore di dattero

(©Emanuela Megna)

Bevande: té bancha e té kukicha

Una serata in compagnia, piacevole e semplice, come il cibo sulla tavaola!

Buona Vigilia! 
Fondato nel 1979


martedì 10 dicembre 2013

XMAS IS IN THE AIR

Lo so! 

(©Emanuela Megna)

Di alberelli, lucine ed addobbi natalizi ne abbiamo pieni gli occhi!

(©Emanuela Megna)

Il Natale, al di là del significato religioso è per eccellenza la festa dei bambini, dell'innocenza, dell'attesa.

La magia di piccoli mondi innevati, di lucine ad intermittenza, di dolci e caminetti accessi. 

(©Emanuela Megna)

Come ogni anno, anche quest'anno ho fatto l'albero a casa dei miei.
Un albero grande, più alto di me, pieno di luci e palline, ognuna con la sua storia! 

(©Emanuela Megna)

Se mi fosse concesso di scrivere un'altra letterina a Babbo Natale, gli chiederei la cortesia di portare in Lapponia uno scatolone.
Uno scatolone pesantuccio, pieno di "cose" di cui io non riesco a disfarmene da sola.

Si! 
Gli chiederei questa cortesia! 
Sono convinta che lui un posticino sulla slitta lo troverebbe sicuramente per portare via questo scatolone da me!

(©Emanuela Megna)

Poi con tutto il cuore gli chiederei un'altra cosa...
Ma questa, la tengo per me!


Buonanotte!  

venerdì 29 novembre 2013

IL VIAGGIO

Questa settimana sono stata due volte a Napoli per lavoro. Viaggi veloci con andata e ritorno in giornata. 
Oggi sono partita da sola e questo mi ha permesso di essere più rilassata e di godermi di più questa veloce trasferta. 

(©Emanuela Megna)

Le stazioni quanto gli aeroporti, sono ambienti che mi trasmettono un pò di malinconia e al tempo stesso mi affascinano. 
Sono piccoli spazi di passaggio in cui tutto è in continuo movimento. 
C'è chi viene, chi va...chi aspetta.

(©Emanuela Megna)

Quando sono in treno mi piace guardare fuori dal finestrino per perdermi nei paesaggi che scorrono veloci e quando viaggio da sola amo scrivere, annotare i pensieri e schiarirmi le idee. 
Oggi, nella carrozza 11 al posto 7a (bellissimi numeri) sedevo accanto ad un chiacchierone che sono riuscita a liquidare solo dopo aver fatto finta di aver ricevuto una mail di lavoro molto importante. 
Lo so, non è stato carino da parte mia, ma avevo immaginato il mio viaggio in totale relax e non volevo che uno sconosciuto cambiasse i miei programmi. 
Così dopo un pò, mentre il mio vicino si era ormai distratto con l'iPod io ho potuto tirare fuori dalla borsa uno dei tanti taccuini preso rapidamente prima di andare in stazione. 
L'ho sfogliato velocemente leggendo qua e la frasi scritte nel 2010, altre nel 2011 fino ad arrivare ad oggi. 

(©Emanuela Megna)

Mentre il treno andava mi sono fermata a pensare che il motivo per cui nonostante la tecnologia continuo a preferire la scrittura con carta e penna è perchè la carta è come la pelle; ha le rughe. 
Pagina dopo pagina ho avvertito i segni del tempo. 
Ritrovare una macchia di caffè o leggere fogli che sanno di una me che quasi non esiste più. 
Altri amori, altri sogni, altre ambizioni. Altro tutto. O quasi. 
Come i paesaggi li fuori, anche la mia vita scorreva veloce su quelle pagine. 
C'è una famosa citazione di Ungaretti che recita "Qui la meta è partire." 
Il viaggio è sempre stata una costante della mia vita. 
Mi piace da sempre mettere due cose in valigia o in uno zaino e andare via.
Lontano o vicino, l'importante è poter cambiare aria ogni tanto. 

Oggi c'era un sole splendente sulla città di Napoli e mi sono goduta un buon pranzetto all'aria aperta. 

(©Emanuela Megna)

Il mare calmissimo, la pizza divina, il sole così caldo...
Tutto questo mi ha strappato un sorriso!

Se ripenso a tutte le pagine scritte di giornate trascorse a disperarmi perché il lavoro non arrivava, perchè quel ragazzo non mi chiamava...

Oggi, 29 novembre 2013 ho annotato quello che avete letto. 

Ho scritto di una bellissima trasferta lavorativa. Di una giornata trascorsa da sola, in un silenzio che mi ha riempito di parole.

E non solo. 
Ritornando verso la stazione mi sono concessa un regalo. 
Non potevo ritornare a casa senza le sfogliatelle! 

(©Emanuela Megna)

Grazie sole! 

martedì 12 novembre 2013

E' TEMPO DI ZUPPE!

E' ufficialmente arrivato il freddo...e con lui la voglia di una zuppa calda, semplice e nutriente! 
Adoro fare la spesa, soprattutto quando ho più tempo. 
Gironzolare tra gli scaffali in cerca di offerte e di qualche idea per il pranzo o per la cena. 

Ricordo che quando ero piccola una delle mie fantasie ricorrenti era proprio quella di poter entrare in un supermercato di notte e riempire il carrello di tutto quello di cui avevo più voglia!
All'epoca sicuramente Nutella, merendine e tante schifezze. 
Beh ora ho altre fantasie...e fortunatamente anche gusti un pò diversi!
Sono golosa e alla Nutella o ad un dolcetto ogni tanto non ci rinuncio, tuttavia mi piace mangiare bene e prendermi cura di me a partire da una sana alimentazione. 

(©Emanuela Megna)

Così ogni tanto mi concedo il lusso di fare la spesa al NaturaSi perché li posso trovare sempre qualcosa di particolare e diverso come ad esempio il daikon. 
Il daikon è un ravanello bianco gigante che ha la forma di una grossa carota bianca. 
Si può mangiare sia crudo che cotto, ha un sapore piccantino che a me personalmente piace. 
Il daikon ha numerose proprietà nutrizionali ed è considerato un vero e proprio brucia grassi naturale. 

Arrivato il primo freddo, ho preparato una zuppa di miso con carote e daikon e una spolverata di gomasio (che oltre al NaturaSi o nei negozi bio, oramai si trova anche nei supermercati più forniti).

Siamo ciò che mangiamo!

Enjoy! 


martedì 22 ottobre 2013

REDENZIONE = SALVARSI

Mi era stato detto che sarebbe stato abbastanza facile. 
Tutto sarebbe rientrato in uno schema ben preciso. 
Mi avevano detto di non preoccuparmi di nulla; c'era una bella campana di cristallo a proteggermi!
Mi era stato detto che dovevo studiare, "prendere un pezzo di carta" per trovare più facilmente un lavoro.
Mi era stato detto di iscrivermi subito all'università e finire gli studi il prima possibile. 
La laurea mi avrebbe facilitato a trovare un "posto fisso"
Mi avevano raccontato che come nelle fiabe, ad un certo punto della mia vita, avrei incontrato un uomo. 
Mi era stato detto che insieme ci saremo comprati una casa, ci saremo sposati e avremo fatto dei figli.
Mi era stato detto anche che tra sacrifici, gioie e dolori sarei invecchiata accanto a quell'uomo e che i nostri figli ci avrebbero reso nonni. 
Così sarebbe ricominciato un ciclo finora indiscusso perché in famiglia si sa, le cose erano andate così per la bisnonna, per la nonna, per la mamma e così doveva, dovrebbe essere anche per me. 

Instagram @emanuela_megna #ilmondodimanu (©Emanuela Megna) 

Fortunatamente, non mi è dato sapere cosa ne sarà della mia vita. 
In effetti, sono andata un pò oltre nel raccontare un'ipotetica storia che, tutto sommato, potrebbe anche finire esattamente così, come me l'hanno raccontata.
Una cosa è certa: oltre all'illusione dei cartoni della Walt Disney prima e dell'università poi, vivere è tanto bello quanto complicato!

Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. 

Il posto fisso ancora non ce l'ho. Ma mi reputo fortunata perché faccio parte della categoria lavoratori.
L'uomo che arriva a salvarmi con un bacio, idem; non è ancora arrivato.
La casa al momento posso solo immaginarla ma vivo in una stanza in affitto in un quartiere centrale di Roma e mi sento fortunatissima.
Il punto è che non c'è uno schema o una campana di vetro che tenga. 
Gli schiaffi quando arrivano, arrivano e arrivano per tutti!
Mi è capitato di fare degli errori, di rimpiangere alcune scelte ed è così banale quanto vero che solo sbagliando si impara. 
E' solo dall'errore, dalle sconfitte e dalle delusioni che arrivano le riflessioni più illuminanti. 
Sono testarda come un mulo e finché non prendo lo schiaffo che mi stordisce, vado dritta per la mia strada. 
Niente accade per caso e solo così posso rendermi conto dei miei limiti e dei miei difetti. 
Sono distratta, un pò presuntuosa, sogno ad occhi aperti, campo di speranze e non mi piace per niente chiedere aiuto. 

Non sono solo questo, ovvio, ma sono anche questo! 

Solo se prendo lo schiaffo, scruto e vado in fondo giù alla radice. 
Mi crocifiggo, mi condanno, mi dispero.
Vivo aspettando Godot in apnea e sperando in momenti migliori.
Poi mi fermo, osservo e rivaluto tutto.
Mi sono resa conto di quanta poca gratitudine ci sia stata finora nella mia vita. 
Di quanto abbia dato per scontato molte cose.
Così ho iniziato a sentirmi grata per la famiglia, le amiche, il lavoro.
Mi sono detta che tutto sommato merito molto di più dell'essere la ragazza con la quale passare una bella serata. 
Ho voglia di abbracciarmi, perdonarmi e accettarmi così, come sono. 
Voglio sentirmi grata per tutte quelle belle cose che ho e che non ho mai apprezzato perché date per scontato: fosse anche per il semplice fatto di avere tutte e cinque le dita su entrambe le mani. 
Mi voglio coltivare, concedermi del tempo, difendermi e proteggermi da chi del mio amore non sa che farsene e non permettere a nessuno di togliermi il mio indiscutibile valore.

"Perché voi valete", non è solo l'azzeccatissimo slogan della L'Oreal, ma una verità indiscussa. 
Come mi ha detto una persona cara, 50 euro, anche se stropicciate e calpestate valgono sempre e comunque 50 euro!

Ho solo voglia di redenzione e di armonia.
Ok, ho sbagliato, ma posso e voglio rimediare!

Credo profondamente nella positività e nella legge di attrazione.
"I pensieri diventano cose"

Tuttavia ho un dubbio. 
Se è vero che attiriamo ciò pensiamo
Se è vero che riceviamo esattamente ciò che diamo.
Perché Gesù è morto ammazzato?

AMEN